Vi riportiamo un articolo che Rossa D-Thinking Agency ha postato sul suo Blog con una nostra intervista 🙂

 

Oggi Rossa incontra due amiche molto speciali, MariaChiara Allegri e Giuliana Archetti che insieme nel 2009 hanno fondato Caco Design, un’azienda che produce bijoux ispirati ai loro due bambini, Camilla e Niccolò, in svariati materiali e abbinamenti, tutti da indossare. Inauguriamo così la nostra rubrica “Rossa Incontra”, parlando di due donne bresciane, imprenditrici di successo. Il nostro cammino insieme è appena cominciato, i motori sono caldi e non vediamo l’ora di partire per quest’avventura che ha tutta l’aria di essere molto promettente. Bracciali, collane, orecchini e tanto altro ancora dal sapore frizzante e gioioso. Due mamme lavoratrici che hanno avuto un’idea e con costanza e passione l’hanno perseguita fino a vederla realizzata e apprezzata a livello mondiale. Da Vogue a VanityFair, non esiste testata che non le conosca, o che non ne abbia mai scritto, sono brave, coraggiose e creative. A noi piacciono molto e vogliamo raccontarvele. 

L’ aggettivo che descrive meglio il vostro carattere?

M. Sono molto intollerante (ride)

G. Io invece sono l’opposto e a volte sono troppo tollerante.

Sul lavoro, la qualità che preferite l’una dell’altra?

M. Giuliana è molto concreta.

G. Chiara è sempre entusiasta, trasmette gioia.

In privato, qual è il difetto dell’altra che proprio non sopportate?

M. Giuliana a volte è troppo buona.

G. Chiara è in assoluto la più agitata delle due.

Il gioiello più bello che vi abbiano mai regalato?

M. L’anello che ha creato mio marito per il nostro fidanzamento, unico.

G. L’anello che mio padre ha regalato a mia madre quando sono nata, che adesso è mio (sorride).

Come siete diventate amiche e perché avete deciso di fondare Caco Design?

M. Questa è una lunga storia, ci conosciamo da sempre. I nostri genitori sono sempre stati amici e noi ci siamo viste in diverse occasioni ma da piccole non siamo mai state molto legate. Poi il colpo di scena, abbiamo deciso di sposarci nello stesso anno e siamo andate nello stesso negozio a fare la lista nozze. Piano piano le nostre vite stavano prendendo la stessa direzione finché non si sono unite del tutto quando abbiamo scoperto di aspettare entrambe un figlio (Camilla e Niccolò), era proprio destino che diventassimo amiche del cuore.

G. E poi durante un aperitivo, parlando di gioielli, perché ad entrambe piacciono molto e ci ha attirato da sempre disegnarli, ci siamo chieste perché non cominciare a creare qualcosa di diverso? Tutte e due lavoravamo per le nostre famiglie e l’idea di avere qualcosa che fosse completamente nostro ci attirava moltissimo. Così nel 2009 è nata Caco Design e con lei la nostra avventura.

caco-designo-gioliello

Quanto conta il lavoro da 1 a 10 nella vostra vita?

M. 11.

G. Anche per me 11.

Cosa vi piace di più del vostro lavoro?

M. Assolutamente tutto! Dai viaggi alle fiere alle persone che incontriamo sempre, o quasi, interessanti e d’ispirazione.

G. Il momento creativo, quando ci rendiamo conto che anche se siamo diverse quando stiamo pensando ad un nuovo bijoux lo completiamo a vicenda, siamo sulla stessa lunghezza d’onda, sul lavoro come nella vita di tutti i giorni.

Pensate di essere cambiate dal 2009 ad oggi?

M. Si, moltissimo, non avremmo mai pensato di fare tutto quello che abbiamo fatto e la realtà è che non sappiamo ancora cosa il futuro ha in serbo per noi.

Cosa vi rimproverate di non aver fatto?

M. Anche qui rispondo per entrambe, l’unica mancanza che ancora oggi ci tormenta è stata perderci la festa dell’ultimo giorno di scuola dei bambini due anni fa, abbiamo delegato i mariti ma avremmo dato qualsiasi cosa per esserci.

Che idea avete della comunicazione e dell’utilizzo dei Social Network in riferimento al vostro settore specifico?

M. Fondamentale e in continua evoluzione, oggi l’importante è esserci e dove davvero serve essere presenti è proprio nel mondo digital, dai social all’e-commerce (strizzatina d’occhio).

G. Anche io trovo che sia molto importante, ma non mi sento molto ferrata così preferisco mettermi nelle mani di chi penso possa guidarmi in questa giungla.

Cosa pensate di Rossa e quali sono le vostre aspettative?

M. Ci siete piaciuti subito. Ci siamo trovate bene con le persone del vostro team e siamo rimaste molto colpite dal “pensare con le mani” (ride).

G. Ci aspettiamo molto da voi e siamo cariche, la strada è lunga e abbiamo appena cominciato.

La vostra creazione del cuore?

G. Stavolta rispondo io per tutte e due, il nostro Caco preferito è il primo prototipo di Braccia Cami e Cocò che ci siamo fatte fare dalla ditta che tutt’oggi si occupa della produzione delle nostre creazioni. Quando siamo entrate in quell’azienda nel 2009, con timidezza abbiamo chiesto se potevano produrre due  braccialetti con i nostri schizzi, ci hanno guardato come se fossimo extraterrestri. In questi 6 anni abbiamo commissionato loro quasi un milione di pezzi, adesso non ci guardano più come se fossimo pazze (ride).

A quale personaggio famoso vi piacerebbe dedicare una collezione?

M. Charlize Tehron e Jude Law.

G. Giulia Roberts e Hugh Grant

La soddisfazione più grande che avete avuto in ambito lavorativo?

M. Una grande soddisfazione è stata quando Elio Fiorucci ci ha cercate in fiera e ci ha fatto i complimenti. Noi lo stimiamo molto perché è un personaggio che ha guidato una rivoluzione nel mondo del design italiano e per noi è stato d’ispirazione.

G. Un altro aspetto del nostro lavoro di cui siamo fiere è che con Cami e Cocò siamo riuscite a valorizzare ciò che di più caro abbiamo al mondo: i nostri figli.